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Linguaggio del corpo maschile | Non sempre è facile decodificare i messaggi espressi dalla comunicazione non verbale, eppure riuscirci risulta davvero utile per comprendere cosa ci sta comunicando il nostro interlocutore. In questo articolo vi forniremo alcuni indizi per leggere il linguaggio del corpo maschile, dalla postura del corpo e dalla gestualità delle mani fino alle espressioni più significative della mimica facciale.

Cos’è il linguaggio del corpo

Il linguaggio del corpo è la forma più importante della comunicazione non verbale. Se quando parliamo abbiamo la possibilità di dire una cosa pensandone un’altra, traendo in inganno il nostro interlocutore, è molto più difficile farlo se consideriamo il nostro linguaggio del corpo. Questo perché si tratta di una comunicazione per lo più spontanea e inconsapevole. Dai gesti, la mimica facciale, la postura e i movimenti involontari si può dedurre cosa stia pensando e provando una persona.

Chi è in grado di interpretare questi segnali ha un grande vantaggio nella relazione con gli altri perché può entrare più facilmente in empatia con i propri interlocutori, sapendo cosa stanno vivendo. Questo aiuta a creare un’atmosfera di maggiore fiducia durante le conversazioni e sortisce effetti estremamente positivi tanto nelle relazioni private quanto in quelle professionali.

Pensiamo a un colloquio di lavoro, ad esempio. Il tempo a disposizione per capire l’altra persona è spesso risicato, per questo i segnali non verbali giocano un ruolo decisivo. Se l’uomo è un candidato, è importante che dia un’impressione sicura di sé, senza risultare arrogante o presuntuoso. Per dare un’ottima impressione, è utile curare la postura del corpo, il tono di voce e scoprire quali sono i segnali di nervosismo o disinteresse in modo da evitarli in sede di colloquio. Ovviamente lo stesso vale per qualsiasi relazione interpersonale.

Ecco perché saper tradurre il linguaggio del corpo è così importante.

Come leggere il linguaggio del corpo maschile

Siamo tutti abituati a comunicare attraverso la voce e il linguaggio, di cui sappiamo essere in pieno controllo. Tuttavia, assumendo determinate posture, sguardi e gesti stiamo comunicando un’altra parte di noi, spesso più autentica, che non sempre riusciamo a governare. Il corpo maschile non fa eccezione a queste premesse, e può rivelare tantissimi codici di comportamento ben precisi. Scopriamo alcuni dei significati più importanti.

Posizione dominante

La postura fornisce importanti indicazioni sullo stato emotivo e psicologico di una persona. Quando parliamo di posizione dominante ci stiamo confrontando con il linguaggio del corpo del potere. Mani sui fianchi, petto in fuori e mento sollevato garantiscono una postura da leader sicuro di sé e spavaldo. I movimenti del corpo sono fluidi e le mani puntano spesso su oggetti e persone, senza tradire alcuna insicurezza o incertezza.

Posizione aggressiva

Una comunicazione non verbale dichiaratamente aggressiva è caratterizzata da una postura eretta, protesa in avanti, con braccia tese e pugni serrati. La gestualità è molto frenetica, incontrollata e a tratti accusatoria. Il tono della voce è alto e minaccioso, simile a un ringhio. L’espressione del viso può essere accigliata e lo sguardo fisso, inquisitorio e dominante.

posizione aggressiva

Posizione difensiva

Chi la adotta, tende a esternare espressioni facciali che rivelano disagio, dispiacere o imbarazzo. Tra questi sono inclusi l’incrocio delle braccia a protezione del corpo, gesti “stretti” attraverso cui l’interlocutore si fa piccolo, incapacità di reggere lo sguardo altrui e movimenti del corpo che mimano il desiderio di abbandonare la scena, come i piedi rivolti verso l’uscita in segno di fuga.

posizione difensiva

Gesti delle mani

I gesti delle mani sono molto importanti nella comunicazione non verbale vista la stretta correlazione con gli input inviati dal cervello. Quando sono spalancate indicano apertura, onestà e disponibilità, ma anche sottomissione. Se coperte, indicano che la persona ha qualcosa da nascondere. Quando si chiudono in un pugno esprimono aggressività, rabbia e forti impulsi incontrollati che determinano la possibilità dello scontro anche verbale. Se sono intrecciate, invece, indicano chiusura e più si avvicinano al viso più sono un segnale di nervosismo e forte tensione.

Palmi aperti

I palmi aperti sono un ottimo segnale da parte del nostro interlocutore perché indicano apertura, sincerità di pensieri e azioni e disponibilità al confronto.

palmi in alto


Nascondere i palmi

Al contrario, chi nasconde i palmi sta simbolicamente nascondendo una verità e ci sta quindi mentendo. Ma può anche significare che il maschio in questione sta provando vergogna per le proprie azioni.

Toccare il viso

Quando un uomo si tocca il naso, si sfrega il mento, si gratta il sopracciglio o si sistema i capelli sta esprimendo una condizione di forte stress e tensione. Allo stesso modo potrebbe stare cercando involontariamente di distogliere la nostra attenzione da qualcosa con l’intento di confonderci e mentirci.

Fidgeting

Significa che il nostro interlocutore si sta agitando e le cause potrebbero essere diverse. Sta provando imbarazzo e vergogna, ci sta mentendo oppure è fortemente a disagio per qualcosa.

Strette di mano

Dalla stretta di mano possiamo capire davvero tanto della personalità e del temperamento di un uomo. Vediamo di seguito quali sono i gesti e i significati principali.

stretta di mano

Stretta di mano dominante

Si caratterizza per un contatto energico e caloroso ed è tipica degli individui dominanti ma anche estroversi e molto espressivi.

Stretta di mano sottomessa

Uomini titubanti che vogliono esprimere sottomissione tendono a dare una stretta di mano “esitante”, debole, quasi maldestra. E’ la cosiddetta “mano moscia” che ci porta a pensare che il nostro interlocutore non sia un maschio alfa ideale, ma piuttosto un insicuro.

Strette di mano a due mani

E’ un classico segnale di accoglienza. Quando un uomo racchiude la nostra mano tra le sue sta comunicando di essere una persona sincera, onesta e premurosa.

Linguaggio degli occhi

La comunicazione degli occhi rappresenta un elemento fondamentale per raccogliere informazioni sul modo in cui una persona vive la propria realtà interiore e sul modo in cui si rapporta con il mondo esterno. Il contatto visivo e lo sguardo assumono un ruolo centrale in qualsiasi tipo di comunicazione, privata o professionale. Ecco alcuni significati.

occhi uomo

Battere le palpebre

Quando un uomo sbatte continuamente e velocemente le palpebre ci sono buone probabilità che ci stia mentendo. Questo perché mentire necessita di maggiori risorse cognitive che vengono attivate anche sbattendo le palpebre.

Sguardo concentrato

Uno sguardo concentrando si riconosce perché è fisso sull’interlocutore o su un oggetto. Gli occhi tendono a chiudersi leggermente per garantire un focus migliore, i muscoli facciali sono serrati e tutto il corpo è rivolto verso l’oggetto dell’attenzione.

Sguardo più ampio

Si tratta di uno sguardo che indica apertura di pensiero e di idee, ed è caratterizzato da occhi che inglobano tutto lo spazio che li circonda, senza soffermarsi su un dettaglio in particolare. Attenzione a non confonderlo con lo sguardo evasivo, caratteristico di colui che sta cercando una distrazione o una scappatoia dalla situazione in cui si trova.

Sguardo superiore

È il classico sguardo di chi ci guarda dall’alto al basso. Indica che chi sta parlando si sente superiore a noi, e può essere uno sguardo accompagnato da qualche smorfia di commiserazione o incredulità verso quello che stiamo dicendo.

Sguardi laterali

L’uomo che lancia sguardi laterali durante una conversazione sta faticando a prestare attenzione a ciò che diciamo ed è in cerca di continue “evasioni” e distrazioni all’esterno. Con molta probabilità, non ci sta nemmeno ascoltando.

Linguaggio del corpo maschile: conclusioni

In questo articolo vi abbiamo mostrato quali sono i principali significati del linguaggio del corpo maschile. Sospirare con impazienza, fare la faccia corrucciata, roteare gli occhi per il nervosismo sono tutte azioni che tradiscono i nostri sentimenti, anche se durano una frazione di secondo. Questi segnali vengono inviati inconsciamente e allo stesso modo vengono letti inconsciamente. Ecco perché alcune persone “a pelle” ci piacciono fin da subito mentre altre non riusciamo a tollerarle. Anche se la nostra mente sembra concentrarsi esclusivamente sulle parole, è molto sensibile a ciò che accade nel corpo della persona che abbiamo di fronte e interpreta senza rendersene conto i segnali non verbali che sta inviando.

Essere consapevoli dei significati che assume il linguaggio del corpo ci offre un grande vantaggio in qualsiasi tipo di comunicazione diretta, che sia in ambito privato o in ambito professionale.

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